2008 –

La stagione 2008 è stata intensa ed entusiasmante. Intensa, perché pur scegliendo di non disputare un unico campionato completo abbiamo preso parte a otto manifestazioni molto differenti tra loro come tipologia: dalla gara sprint fino alla maratona di 24 ore, guidando sette tipi diversi di vetture: dalle auto d’Epoca alle Turismo estreme come le 24 H Special fino a quelle Diesel. Quindi, un bell’impegno sotto il profilo della guida ma decisamente entusiasmante per essere riusciti in tutte le occasioni ad essere protagonisti. Alla fine le classifiche ufficiali riportano due piazze d’onore, alla 4 Ore del Mugello e nella Kia Rio Cup, ma in almeno altre tre occasioni la sfortuna ci ha messo lo zampino privandoci di altrettanti podi: alla 6 Ore di Misano la rottura del differenziale ci ha precluso la possibile vittoria, mentre a Monza abbiamo visto svanire il podio a due giri dalla bandiera a scacchi, infine nella 24 Ore di Adria abbiamo dovuto alzare bandiera bianca a tre ore dal termine quando stavamo attaccando la seconda posizione. Parlare di fortuna e sfortuna nelle corse è sempre relativo, perché alla fine le cose si compensano, perciò sportivamente bisogna accettare quanto avviene. In definitiva, quindi, ci sentiamo di archiviare la stagione con un bilancio decisamente positivo.

2007 –

È stato un anno dalle forti emozioni. In positivo e in negativo. La stagione parte in ritardo per problemi di fornitura della vettura da parte di Seat Sport, ma inizia subito bene con il terzo gradino del podio al debutto nella 4 Ore di Rijeka. Per la gara successiva, la prestigiosa 6 Ore di Misano, la scuderia Monza Racing cala l’asso, nel vero senso della parola dato che ad affiancare Mosca e Pozzi arriva nientemeno che Andrea Dovizioso. Purtroppo, una strategia errata da parte della squadra ai box vanifica un possibile risultato di prestigio, che avrebbe dato il giusto risalto a questa presenza. Ma il peggio deve ancora arrivare, perché al Mugello un cedimento dei freni della Leon Supercopa causa un grave incidente nel quale Eugenio Mosca subisce la frattura di un dito e di una costola, che di fatto determinano la fine anticipata della stagione.

2006 -

La stagione parte alla grande con due podi nelle gare iniziali, un secondo posto alla 4 Ore del Mugello e un terzo alla 6 Ore di Vallelunga, ma poi quello che sembrava un ingranaggio perfetto sembra incepparsi, con due rotture consecutive a Imola e Misano che tagliano fuori dai giochi per il titolo Eugenio Mosca. Nella rincorsa alla potenza la “fida” 147 pare accusare alcune debolezze strutturali, tanto che per la gara finale a Monza la scuderia Monza Racing schiera la nuova New Clio RS, una vettura interessante ma ancora da sviluppare, per saggiarne il potenziale. Purtroppo, ancora una volta la “dea bendata” volta le spalle a Eugenio Mosca sulla pista di casa e la gara si conclude dopo pochi chilometri per un contatto con un altro concorrente.

2005 -

Emozioni a pieni giri. Così si può sintetizzare la stagione 2005 di Eugenio Mosca. Iniziata alla grande, con la vittoria assoluta alla Milano-Sanremo, in coppia con Mauro Giansante sulla splendida 356 Speedster iscritta ufficialmente da Porsche Italia, una delle classiche più prestigiose nel calendario delle gare per auto d’epoca, è proseguita all’insegna dei successi raccolti nell’ETCS, con il titolo sfumato solo nello sfortunato appuntamento finale, proponendo anche un appassionante amarcord con il ritorno di Eugenio Mosca al volante di una monoposto dopo circa vent’anni. I successi proseguono nella serie ETCS, al volante dell’Alfa Romeo 147 Gta Cup, con le vittorie nella 3 Ore di Imola e nella 6 Ore di Misano. Purtroppo sarà proprio la pista di casa a tradire Eugenio Mosca, con la frizione che cede a 7 minuti dalla fine privandolo del titolo della classe 2.0 litri.

2004-
La vittoria sul tracciato casalingo nella 4 Ore di Monza ETCS rappresenta la ciliegina sulla torta di una stagione ampiamente positiva, aperta dal magico podio di Monza, nella “300 Km. di Monza” Coppa Intereuropa. La presenza sul podio diventa una costante anche nell’ETCS, con un terzo e un secondo posto rispettivamente nelle 4 Ore di Rijeka e Brno. Un problema tecnico nega ad Eugenio Mosca il gradino più alto del podio nella prestigiosa 6 Ore di Misano, ma la pronta vendetta giunge particolarmente gradita nella gara casalinga. A impreziosire ancora di più la stagione 2004 la presenza di Eugenio Mosca, in coppia con Oliviero Toscani, alla prestigiosa Winter Marathon con una vettura ufficiale, la stupenda 356 Spider, schierata da Porsche Italia.

2003 -
La conquista del Trofeo “Memorial Angelo Rossi” alla Targa Florio ha chiuso nel migliore dei modi una stagione molto intensa, che ha riservato grosse soddisfazioni ma anche qualche boccone amaro. Soddisfazione per il salto di categoria e il crescendo di prestazioni che ha accompagnato l’indispensabile “rodaggio” su una vettura impegnativa come la 996 GT3 Cup, ma un pizzico di delusione per non avere centrato almeno un risultato da podio, ampiamente alla portata di Eugenio Mosca e Maurizio Cavallari che hanno formato uno degli equipaggi più equilibrati delle gare Endurance. In compenso, i podi sono arrivati nelle gare scelte per completare un programma davvero prestigioso: nella 6 Ore di Misano ETCS, con la vittoria nella classe SuperP, e in due classiche tra le più prestigiose del panorama internazionale delle Autostoriche: la Targa Monza Endurance, all’interno della Coppa Intereuropa, e la Targa Florio.

2002 -
La stagione 2002 si presta ad una doppia chiave di lettura. Da una parte la grossa soddisfazione per il potenziale espresso in pista, dove siamo stati sempre protagonisti come testimoniano la vittoria e i due podi conquistati, dall’altra l’amarezza per l’incredibile serie di inconvenienti tecnici che hanno condizionato la stagione tagliandoci fuori troppo presto dalla lotta per il vertice della classifica. Inutile nasconderlo, dopo aver sfiorato il titolo TMC nel 2001 puntavamo senza mezzi termini al massimo obbiettivo. Non per presunzione, quanto per la consapevolezza di poter competere con una concorrenza che nel frattempo è aumentata sia qualitativamente sia quantitativamente.

2001 - BUONA LA PRIMA
Per il rientro diretto in pista abbiamo scelto il Touring Master Cup, la serie di gare di durata riservata alle vetture Turismo. Doveva essere una stagione di rodaggio, con l'obbiettivo primario di fare esperienza, sia in pista sia nella gestione ai box, spesso fondamentale nel determinare un risultato, fino a tutti gli altri aspetti legati alla partecipazione ad una competizione automobilistica. Invece, i risultati sono andati ben oltre le aspettative, con il terzo posto assoluto nella classifica finale del TMC 2001 e la piazza d'onore nella classe N 2000. Un successo sfumato solo all'ultima gara, per inconvenienti tecnici, dopo aver comandato la classifica per tutto il campionato, grazie anche alle due vittorie nelle 2 Ore di Magione e A 1 Ring. Oltre ad aver riportato in auge l'Alfa Romeo 156, che non godeva dei favori del pronostico alla vigilia, resta la soddisfazione per altri due podi: un terzo posto nella 2 Ore di Vallelunga replicato nella 4 Ore Uniroyal Fun Cup di Varano.

2000 – SI RIACCENDONO I MOTORI
Il Rally di Monza rappresentava l'occasione ideale per tornare al volante, d’altronde era la gara di casa che tante volte avevo sognato di correre, perché diversa dalle altre e poi perché permetteva di dividere l’abitacolo, e quindi le emozioni, con l’amico col quale avevo condiviso gioie e amarezze nelle precedenti esperienze di corse. All'inizio non è mancata un po' di ruggine, ma col passare dei chilometri i vecchi automatismi sono tornati e alla fine il divertimento è stato grande. Così, quella che doveva essere un’esperienza a sé stante è stata la scintilla che ha riacceso la passione mai sopita.