MONZA ALL'AGRODOLCE
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L’appuntamento casalingo si conclude con un risultato leggermente sotto le aspettative per la scuderia Monza Racing. Si conclude così una stagione che ha riservato grosse soddisfazioni, come il podio di Rijeka e la 6 Ore di Misano con Dovizioso, ma anche qualche boccone amaro come il grave incidente del Mugello
L’appuntamento casalingo con la 4 Ore di Monza, ultimo round della serie ETCS, ha avuto un sapore all’agrodolce per la scuderia Monza Racing. Ovviamente, già il fatto di non poter essere al via direttamente con la nostra vettura, causa l’incidente al Mugello, ci aveva creato una certa amarezza, mitigata poi dal fatto di aver trovato un accordo di gemellaggio con gli amici de “La corsa è vita” per essere comunque al via da protagonisti, con i nostri colori presenti su due vetture schierate ufficialmente da Seat Sport Italia, nell’appuntamento sul tracciato di casa. E il fine settimana era iniziato nel migliore dei modi, con il secondo e il quarto tempo di classe in qualifica rispettivamente appannaggio di Marco Cefis-Marco Cassera-Max Baldi e Gianandrea Pellegrinelli-Carlo Galdini-Simone Pellegrinelli, che soprattutto nel caso dei primi lasciava intravedere la possibilità di un’appassionante volata finale per la conquista del titolo Supercopa. Invece, il fine settimana ha avuto un epilogo decisamente più amaro, con la prima ora di gara che è stata fatale per i piloti bergamaschi: Cefis, coinvolto nelle concitate fasi iniziali di gara è finito “lungo” insabbiandosi alla variante Ascari, un “peccato veniale” pagato a caro prezzo, con oltre un giro di distacco, per la lentezza dell’intervento dei commissari nel rimettere in pista la Leon numero 21. Passano pochi minuti e un inconveniente al cambio elettronico regala un brivido decisamente poco piacevole a Galdini, che rimasto in folle nel momento della violenta staccata della prima variante, dove si arriva alla velocità massima, si è trovato scaraventato contro le barriere di protezione sulla sinistra della pista. Galdini, pur con la macchina gravemente danneggiata ha raggiunto i box, dove però il verdetto è inequivocabile: ritiro. Intanto, un imbufalito Cefis inanellando giri veloci ha risalito diverse posizioni prima di lasciare il volante a Cassera. Per lui, afflitto da problemi di usura eccessiva dei freni messi a dura prova dalle violente staccate del tracciato brianzolo, lo stint si è rivelato un autentico calvario contrassegnato da diversi brividi prima del rientro obbligato, a circa due terzi di gara, per la sostituzione delle pastiglie freno. Operazione che ha richiesto più tempo del previsto. Perciò, Baldi è partito per lo stint finale con un pesante gap, ma impostando un ritmo veloce e costante è riuscito a risalire fino alla quinta posizione di classe e quindicesima assoluta sulle 47 macchine partenti. Un risultato che è valso il terzo gradino del podio generale della classe Supercopa. Termina così l’ETCS 2007 per la scuderia Monza Racing, una stagione contrassegnata da grandi soddisfazioni all’inizio, come il terzo posto conquistato a Rijeka al debutto con la macchina nuova o l’aver schierato il campione motociclistico Andrea Dovizioso alla 6 Ore di Misano, ma condizionata nella parte finale dal grave incidente che ha visto Eugenio Mosca sfortunato protagonista al Mugello.
L’appuntamento casalingo con la 4 Ore di Monza, ultimo round della serie ETCS, ha avuto un sapore all’agrodolce per la scuderia Monza Racing. Ovviamente, già il fatto di non poter essere al via direttamente con la nostra vettura, causa l’incidente al Mugello, ci aveva creato una certa amarezza, mitigata poi dal fatto di aver trovato un accordo di gemellaggio con gli amici de “La corsa è vita” per essere comunque al via da protagonisti, con i nostri colori presenti su due vetture schierate ufficialmente da Seat Sport Italia, nell’appuntamento sul tracciato di casa. E il fine settimana era iniziato nel migliore dei modi, con il secondo e il quarto tempo di classe in qualifica rispettivamente appannaggio di Marco Cefis-Marco Cassera-Max Baldi e Gianandrea Pellegrinelli-Carlo Galdini-Simone Pellegrinelli, che soprattutto nel caso dei primi lasciava intravedere la possibilità di un’appassionante volata finale per la conquista del titolo Supercopa. Invece, il fine settimana ha avuto un epilogo decisamente più amaro, con la prima ora di gara che è stata fatale per i piloti bergamaschi: Cefis, coinvolto nelle concitate fasi iniziali di gara è finito “lungo” insabbiandosi alla variante Ascari, un “peccato veniale” pagato a caro prezzo, con oltre un giro di distacco, per la lentezza dell’intervento dei commissari nel rimettere in pista la Leon numero 21. Passano pochi minuti e un inconveniente al cambio elettronico regala un brivido decisamente poco piacevole a Galdini, che rimasto in folle nel momento della violenta staccata della prima variante, dove si arriva alla velocità massima, si è trovato scaraventato contro le barriere di protezione sulla sinistra della pista. Galdini, pur con la macchina gravemente danneggiata ha raggiunto i box, dove però il verdetto è inequivocabile: ritiro. Intanto, un imbufalito Cefis inanellando giri veloci ha risalito diverse posizioni prima di lasciare il volante a Cassera. Per lui, afflitto da problemi di usura eccessiva dei freni messi a dura prova dalle violente staccate del tracciato brianzolo, lo stint si è rivelato un autentico calvario contrassegnato da diversi brividi prima del rientro obbligato, a circa due terzi di gara, per la sostituzione delle pastiglie freno. Operazione che ha richiesto più tempo del previsto. Perciò, Baldi è partito per lo stint finale con un pesante gap, ma impostando un ritmo veloce e costante è riuscito a risalire fino alla quinta posizione di classe e quindicesima assoluta sulle 47 macchine partenti. Un risultato che è valso il terzo gradino del podio generale della classe Supercopa. Termina così l’ETCS 2007 per la scuderia Monza Racing, una stagione contrassegnata da grandi soddisfazioni all’inizio, come il terzo posto conquistato a Rijeka al debutto con la macchina nuova o l’aver schierato il campione motociclistico Andrea Dovizioso alla 6 Ore di Misano, ma condizionata nella parte finale dal grave incidente che ha visto Eugenio Mosca sfortunato protagonista al Mugello.
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