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Costruireste mai una casa su un mucchio di sabbia? Lo stesso principio vale per una macchina da corsa, se si vuole che questa sia in grado di sopportare le enormi sollecitazioni che si troverà ad affrontare e sia sensibile alle regolazioni trasmettendo un perfetto feeling al pilota. Per avere queste caratteristiche essenziali la realizzazione di una buona vettura da corsa deve necessariamente partire dalla scocca, che deve essere curata nei minimi dettagli, altrimenti sarebbe inutile applicare i più sofisticati accessori su una struttura non in grado di reggere le sollecitazioni. Perciò eccoci al primo capitolo della realizzazione della BMW M3 Monza Racing.

Nei primi giorni della scorsa settimana si è conclusa la prima fase di preparazione della scocca della M3 necessaria all’allestimento racing. La vettura stradale è stata smontata completamente fino ad arrivare alla scocca nuda, che poi è stata sottoposta ad un innovativo processo di termosverniciatura per arrivare alla lamiera nuda eliminando oltre allo strato di vernice anche qualsiasi strato di prodotto protettivo, insonorizzante e sigillante, per poter poi procedere alla risaldatura dei lamierati, all’applicazione di fazzoletti di rinforzo nelle zone più sollecitate e all’applicazione del roll-bar multipunto, realizzato da Sparco, che “legando” tutta la struttura, il pianale con i montanti e le zone di attacco delle quattro sospensioni, diventerà il vero e proprio telaio conferendo valori di rigidità nettamente superiori.

Il procedimento di termosverniciatura, realizzato da un’azienda specializzata in questi e altri trattamenti sia per vetture nuove che d’epoca sia per lavorazioni industriali, la Sabbiatura Biellese di Candelo (Biella), tel. 015/2539922, www.sabbiaturabiellese.it, offre notevoli vantaggi rispetto ai tradizionali sistemi di sabbiatura, che va a indebolire la lamiera, o di bagno nell’acido, che inevitabilmente va a corrodere in parte la lamiera lasciando residui che poi possono creare ruggine. Intanto non obbliga il carrozziere ad effettuare un precedente lavoro di sgrossatura delle parti da togliere, così come un successivo lavoro di rifinitura, velocizzando di conseguenza tutto il processo. Inoltre il risultato è decisamente migliore ripulendo ogni residuo in profondità. 

Il processo si sviluppa su diverse fasi: nel primo ciclo la scocca nuda, priva di portiere e cofani, viene portata portata gradatamente, tramite controllo computerizzato, alla temperatura massima di circa 300° alla quale si verifica una polverizzazione degli strati di materiale da asportare, quindi la scocca viene raffreddata, sempre gradatamente per evitare schock termici che andrebbero a indebolire la struttura, con un procedimento che dura circa 12 ore. Nel secondo ciclo gli eventuali residui polverosi di materiale asportato, che si trovano su scocche più datate mentre quelle sottoposte a procedimento di zincatura di produzione più recente rimangono già completamente pulite, vengono ripuliti tramite una leggera “soffiatura” con sabbia fine. Infine, nel caso di scocche datate, dove col tempo si sia verificata una corrosione, si passa ad una nuova sabbiatura per arrivare alla lamiera sana. Quindi viene steso un leggero strato di primer protettivo per evitare l’ossidazione.

Terminato questo procedimento importantissimo si è passati alla successiva fase, altrettanto importante ovviamente, di preparazione della scocca nella versione racing definitiva.

Nel frattempo sta avanzando anche la revisione e preparazione delle parti meccaniche e definizione degli accessori che poi saranno montati sulla scocca; in questo caso riprendendo la collaborazione con alcuni partner tecnici storici oppure avviando nuove collaborazioni.

In breve: oltre alla già citata Sabbiatura Biellese ed a Sparco per la gabbia di sicurezza, per l’impianto frenante ci affideremo nuovamente a CTF (Center Tecno Freno di Valmadrera), mentre per quanto riguarda l’assetto utilizzeremo gli innovati ammortizzatori ORAM dotati di sistema brevettato H.C.S. (Hydraulic Control System) in grado mantenere un assetto costante controllando rollio e beccheggio senza l’ausilio di barre antirollio, e per la strumentazione di bordo ci affideremo ad AIM con un sistema integrato di acquisizioni dati collegato a video.

Man mano che questi particolari saranno pronti per essere montati in vettura sarà nostra cura illustrarne le specifiche in modo più dettagliato.

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